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PRENDERSI CURA DI SE È UN’ATTIVITÀ SPIRITUALE

Si fa più fatica a pregare se il tempio é sporco, rumoroso e cade a pezzi.

Se il nostro corpo è dolorante e pieno di tossine, se la mente è stressata e siamo in balia delle emozioni è davvero difficile avere energie e concentrazione per il contatto con il Divino. 
Come chi fatica a soddisfare i bisogni elementari deve dargli priorità rispetto al resto, avere un corpo e una mente che dissipano troppa energia e creano dolore mettono una barriera nell’approccio e nel percorrimento un cammino di crescita personale e spirituale.

Queste considerazioni sono patrimonio di molte culture e spiritualitá.

L’Ayurveda ad esempio nasce nel mito dalle suppliche dei saggi per liberare l’uomo dai dolori e dalle malattie che ostacolavano i doveri religiosi.
Nella Medicina Tradizionale Cinese se la bioenergia non fluisce bene gli shen, gli spiriti divini dell’uomo, possono perturbarsi.
Per la kabbalah l’asino, cioè il corpo, va curato perché senza di esso non possiamo raggiungere la spiritualità nel nostro mondo, mentre la metafisica asserisce che solo purificandolo possiamo risuonare con le frequenze più alte della creazione.
Per quanto riguarda poi l’importanza di disciplinare la mente e governare le emozioni per seguire un cammino interiore le attestazioni si sprecano, dal buddismo al cristianesimo.

Ma tutto ovviamente è nocivo quando si eccede.
Che diviene facile nella società performante di ora. Lasciando perdere la rincorsa al modello estetico perfetto, si può eccedere nello sport esasperato, nella perfezione ricercata in discipline che usano il corpo come crescita personale, come lo yoga, nell’ortoressia che porta a un salutismo castrante.
L’uso eccessivo di psicofarmaci, il ricorso a terapie di aiuto per evitare a ogni costo di guardarsi dentro onestamente, l’eccessiva mentalizzazione di ogni momento della vita sono altri esempi di ciò.

Ecco che diviene centrale ascoltare ed amare noi stessi, sentire i segnali e le esigenze che ci richiede il nostro corpo senza che modelli prefabbricati ci dicano cosa ci serve, cosa dovremmo fare, come dovremmo essere.
Certamene possiamo apprendere e trovare giovamento da consigli di esperti e terapie di professionisti, ma guai che questo diventi una delega. È pericoloso delegare il nostro potere personale agli altri, siamo noi i protagonisti e i responsabili ultimi del nostro ben-essere.

Prendiamoci cura del tempio della nostra anima, puliamolo e manutenzioniamolo con regolarità e facciamone un luogo accogliente, profumato e vitale
Dovremo prima o poi abbandonarlo, ma è stata la cosa più preziosa che abbiamo avuto.
Ringraziamolo, perchè senza di lui non potremmo vivere quelle esperienze che ci riporteranno poi a Casa…

#corpo #mente #spiritualità #andreacappannari

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