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Andrea Cappannari docente e operatore in tecniche di massaggio e relazione di aiuto

Riflessologia e problematiche dell’apparato muscolo-articolare

Riflessologia: base teorica, metodologia ed applicazioni

Di cosa si tratta

La riflessologia è uno straordinario metodo per stimolare il processo di autoguarigione dell’organismo portandogli informazione ed energia in maniera indiretta, ovvero non trattando direttamente il segmento corporeo che vorremmo lavorare (come succede nel massaggio) oppure affrontando il piano emozionale ed energetico in maniera attiva (ad esempio con colloqui ed esercizi bioenergetici).

Sul mio sito trovi maggiori informazioni a proposito.

In questo post parlerò della riflessologia come comunemente si intende in occidente, ovvero quella che lavora sulle mappe dell’organismo riflesse nei vari distretti corporei, ma molti assunti della teoria riflessogena posso applicarsi ad altre tecniche che lavorano in maniera indiretta nel riequilibrio dell’individuo, come ad  esempio l’agopressione sui punti della medicina tradizionale cinese, la digitopressione dei marma dell’ayurveda o il massaggio connettivale della scuola di Van Dycke.

Come viene praticata

Il riflessologo usa le sue mani (o uno strumento nel caso della riflessologia facciale) per massaggiare e soprattutto stimolare zone ben precise del segmento corporeo scelto che secondo la mappa usata vanno ad agire su determinati ambiti fisici, mentali ed energetici del paziente.

L’operatore dosa e varia il tocco a seconda di quello che vede  e “sente”  per sciogliere le aree congestionate e stimolare quelle scariche. Vi sono varie metodologie riflessologiche ma l’obbiettivo è sempre il riequilibrio dell’individuo. La morfologia della zona dà molte indicazioni al riflessologo sulla situazione generale del ricevente.

I suoi benefici

Generalmente parlando la riflessologia è potenzialmente benefica per l’intero sistema corpo-mente, e come tutte le tecniche la risposta varia dalla sua affinità con le caratteristiche del ricevente, da chi la pratica e dalla situazione contingente. Fatta regolarmente mantiene l’organismo in efficienza ed ha un azione preventiva e protettiva promuovendo la circolazione ottimale della bioenergia .

Funziona molto bene sull’apparato muscolo-scheletrico e sulle funzioni digestive, nervose ed endocrine. E’ ottima per il rilassamento, per sciogliere le tensioni e per il radicamento dell’individuo. Lavorando ad ampio spettro permette un lavoro completo sulla persona, che andrà magari approfondito ove necessario con altre tecniche riflessologiche, o non, specifiche per una certa tematica.

Vantaggi della riflessologia nel trattamento dell’apparato muscolo-articolare

I problemi muscolari ed articolari, come lombalgie, tendiniti e contratture, sono fra i problemi più comuni che si rilevano nella popolazione dovuti a una costellazione di cause che vanno dalla postura scorretta alle tensioni emotive. Solitamente nella prassi  comune vengono affrontati con terapie manuali dirette (es. la massoterapia), fisioterapiche (es. laser), farmacologiche (es. antinfiammatori), con esercizi posturali e ginnastiche mirate e/o tramite riposo e terapia RICE.

Vi sono poi sistemi di cura non allopatici (come l’Ayurveda) e discipline bionaturali (come la riflessologia appunto) che hanno una azione efficace su queste problematiche. Per non parlare poi, ma il discorso sforerebbe da questo articolo, di quanto le terapie psicologiche e psicoanalitiche e le sedute di counseling possono allentare tensioni muscolari e liberare blocchi corporei consolidati nel tempo.

Parlando come azione autonoma e/o in termini di complementarietà e sostegno ad altri approcci, la riflessologia nel campo dei disturbi dell’apparato muscolo-articolare presenta questi punti di forza:

  • E’ una tecnica facilmente fruibile in quanto si riceve vestiti e può bastare avere una sedia o un tappetino a disposizione.  Si adatta bene quindi a chi per la sintomatologia presente oppure per caratteristiche o inclinazioni personali preferisce non spogliarsi oppure non può spostarsi o assumere certe posizioni.
  • Ha poche controindicazioni e non richiede l’uso di prodotti, quindi è ottimo per chi vuole/deve evitare prodotti di sintesi o fitopreparati. Anzi, la sua azione promuove la disintossicazione dell’organismo.
  • Parlando della riflessologia plantare, la distensione dei muscoli e delle fasce del piede e la mobilizzazione delle articolazioni da grandi benefici a livello posturale e di converso sulle algie muscolari. Il piede sopporta uno sforzo continuo durante il giorno e dal suo cattivo uso o posizionamento e dalla sua ipomobilità partono in fase ascendente scompensi posturali che possono riverberarsi fino alla testa provocando errate posizioni nei vari segmenti corporei e dolori muscolo-tensivi.
  • Nelle situazioni post traumatiche ed in caso di infiammazioni in fase acuta, dove spesso bisogna attendere per agire con altre terapie manuali,  la riflessologia può dare il suo sostegno ed alleviare il dolore.
  • La riflessologia abbassa i livelli di stress e lavora sul piano emozionale. Se consideriamo quante tensioni muscolari e posture errate derivano da queste tematiche si capisce l’importanza di promuovere il rilassamento e la pace interiore.
  • Agendo su ampio spettro la riflessologia può aiutare nei casi in cui le affezioni all’apparato muscolo-scheletrico non derivino da cause meccaniche, posturali o traumatiche. A titolo di esempio le tensioni viscerali, i blocchi diaframmatici e gli squilibri ormonali inferiscono in tali problematiche, e l’azione di ripristino dell’omeostasi dell’organismo e della sinergia delle varie componenti dell’individuo che la riflessologia stimola può essere di grande giovamento.
  • Parlando infine in termini di bioenergia, la riflessologia favorisce il libero fluire e ne promuove il riequilibrio e questo giova alla salute del corpo fisico nella sua totalità. Questo senza contare che a seconda della zona trattata e dello stile personale del riflessologo si può andare a stimolare importanti punti energetici per il riequilibrio della struttura muscolo-articolare. Per esempio, sul piede corrono i meridiani di vescica urinaria, vescia biliare e fegato, fra gli altri, che in medicina cinese inferiscono grandemente su queste tematiche.

Conclusioni

Riassumendo le fila le tecniche riflessologiche posso aiutare, da sole e/o in complemento a terapie allopatiche o altre tecniche bionaturali, al riequilibrio, risoluzione e comprensione delle affezioni a carico dell’apparato muscolo-articolare. Questo ovviamente sempre al netto dell’applicazione corretta della tecnica in termini di qualità e continuità e soprattutto dal lavoro individuale che il ricevente deve fare su di se per supportare la fase di riequilibrio e consolidarla nel tempo.

Ogni persona ha le sue vie di accesso preferenziale che lavorano al meglio su di se quindi, dove altre metodologie non danno risposte soddisfacenti, la riflessologia può produrre buoni risultati e dare assieme la possibilità di scoprire lo stato attuale di equilibrio del proprio organismo, liberare le tensioni mentali e dare strumenti per lavorare in maniera autonoma su di se grazie all’automassaggio dei punti riflessi, sempre nell’ottica per me fondamentale di divenire protagonisti del proprio Ben-Essere.

Andrea Cappannari

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