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Ginocchio parte prima – struttura anatomica

Con questo primo articolo relativo al ginocchio inizia una serie di articoli dedicati alla scoperta del nostro corpo. In ognuno di essi verranno esplorate le varie componenti del meraviglioso contenitore del nostro Se.

Ogni struttura e funzione verrà esaminata sotto i profili anatomici, energetici, emozionali e simbolici. Una sezione verrà dedicata anche a come prendersi cura della parte interessata, sia con il supporto del professionista che in autonomia.

Trovo molto importante conoscere noi stessi in maniera olistica, ossia nei vari aspetti che ci compongono e nelle relazioni fra le parti, per avere maggiore consapevolezza di noi e di cosa ci succede dentro.

Anche solo da un punto di vista anatomico spesso riscontro dai miei riceventi scarsa conoscenza del proprio corpo. Questo talvolta porta a reazioni eccessivamente preoccupate del disturbo (o non abbastanza preoccupate 🙂 ) oppure ad indirizzarsi verso terapie ed esami erronei o inutili.

Nei limiti della mia esperienza farò il possibile per darvi utili informazioni su di voi in maniera piacevole ed esauriente.  Conoscenza è potere!

Il ginocchio: struttura anatomica

Il ginocchio è una struttura articolare complessa in quanto stazione intermedia fra la coscia e la gamba e punto di inserzione di svariati muscoli. E’ un centro fondamentale per il mantenimento della stazione eretta (é parte della catena posturale statica posteriore che dal piede arriva all’occipite) nonchè per la deambulazione (qui puoi vedere un video che illustra bene il ginocchio e la sua funzionalità).

Struttura scheletrica ed articolare

Il ginocchio sotto il profilo scheletrico è formato dalla rotula (o patella), che è un osso sesamoide triangolare  e dai condili (ovvero le estremità) dell’osso della tibia e del femore. Se tocchi con attenzione il ginocchio muovendolo sarà facile individuare queste strutture.

Il ginocchio sotto il profilo articolare  comprende:

  •  I legamenti. Sono fasci fibrosi tendinei che collegano le ossa e regolano l’escursione di movimento che la parte è programmata per fare senza subire traumi. Sulla zona anteriore del ginocchio abbiamo i retinacolo mediale della patella e il crociato anteriore mentre ai lati vi sono retinacolo mediale e i due collaterali e posteriormente il legamento popliteo, il collaterale fibulare e il crociato posteriore.
  • I menischi.  i due menischi, il mediale e il laterale, sono strutture cuscientto a forma di C di tessuto connettivo (composto da collagene e similcartilagine). Essi somo  frapposti fra femore e tibia che danno stabilità all’articolazione e amortizzano le forze di torsione e il peso corporeo. Sono anche essi collegati da legamenti, il menisco-femorale e il trasverso del ginocchio.
  •  La capsula articolare. E’ composta dalla membrana sinoviale e quella fibrosa e dalle borse sinoviali. Si tratta di un sistema che assicura la lubrificazione dell’articolazione e il suo nutrimento tramite cuscinetti adiposi e il liquido sinoviale.

Componente muscolare e fasciale

Il ginocchio sotto il profilo muscolare è inserzione di una gran quantità di muscoli. Riguardo ai muscoli della coscia (che anatomicamente è il segmento corporeo fra l’anca e il ginocchio) vi si inseriscono i  capi del quadricipite femorale, semimembranoso, semitendinoso, bicipite femorale, gracile e sartorio mentre per quanto riguarda la gamba il gastrocnemio. Infine il muscolo popliteo che risiede dietro l’articolazione.

Il ginocchio sotto il profilo miofasciale è come tutto il corpo avvolto dalla rete senza fine del tessuto fasciale che lo connette alle altre strutture. Possiamo immaginare le fasce come guaine che avvolgono i muscoli permettendo il loro scorrimento fra se e altre superfici (ma il tessuto fasciale si estende anche a tutte le componenti del corpo umano).

Il ginocchio è attraversato da vari percorsi fasciali sia anteriori che posteriori e laterali che collegano la muscolatura di tutto il corpo secondo linee precise.

Visione posturale e biomeccanica del movimento

Il ginocchio permette movimenti di rotazione e flessione-estensione della gamba.

La sua efficienza e il suo aspetto posturologicamente migliore lo abbiamo quando risulta in linea con l’articolazione della caviglia e con quella coxo-femorale. Se il ginocchio diverge verso l’esterno da questo asse si parla di ginocchio varo, quando tende verso l’esterno di ginocchio valgo. Questi disallineamenti sono causati dalle posizioni irregolari del femore e della tibia.

Si parla invece di ginocchio recurvato quando è iperesteso e l’angolo fra cosciae gamba risulta maggiore di 180 gradi. Le ginocchia infine possono presentarsi anche intraruotate ed extraruotate.

I problemi del ginocchio non vanno sottovalutati in chiave posturale, in quanto ogni algia, ogni accorciamento muscolare può scombinare l’assetto corporeo complessivo con ricadute fino all’ assetto della testa.

Una camminata erronea a seguito di un trauma, un muscolo accorciato che tende la catena cinetica per il gioco di compensi del corpo umano. Esso ricerca sempre l’equilibrio gravitazionale per mantenere la stazione eretta e questo sforzo può produrre tensioni e scompensi posturali molto lontano dal punto di origine.

Piccola bibliografia di approfondimento

Ida Rolf, Rolfing, Mediterranee.

Thomas W. Mayer, Meridiani miofasciali, Tecniche Nuove

Philippe E- Souchard, Lo stretching globale attivo, Editore Marrapese

Werner Platzer, Anatomia umana 1: apparato locomotore, Casa Editrice Ambrosiana

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