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Ginocchio parte seconda – struttura energetica

Ben ritrovati a voi tutti.

Eccoci il secondo articolo dedicato al ginocchio (il primo lo trovi qui), una struttura cardine del nostro corpo sotto vari aspetti, come vedremo.

In questo articolo andiamo ad esaminare quali sono le strutture energetiche del nostro organismo legate al ginocchio secondo il punto di vista dell’Ayurveda e della Medicina Tradizionale Cinese.

Ritengo sia interessante esporre questi aspetti anche per chi, per adesso, non ha la sensibilità per percepirle direttamente, ed anche per chi, legato alla visione occidentale della fisiologia umana, fatica a dare credito alle teorie energetiche sul corpo umano. Credo comunque che si possano trovare spunti di riflessione sulla conoscenza e gestione del proprio corpo se si rimane con la mente aperta e sperimentatrice.

Il punto di vista indovedico

L’Ayurveda e lo Yoga si fondano su una concezione del mondo come derivato da una differenziazione graduale dell’energia primaria universale nei vari aspetti della realtà, che via via cambia in qualità e densità e crea tutti gli aspetti della vita.

In India, Tibet e nelle regioni influenzate dalla loro cultura si è sviluppata una complessa visione energetica dell’essere umano. Senza scendere troppo dettagliatamente per adesso nell’esposizione, la struttura energetica del corpo per essa si compone principalmente da:

  • Il prana, l’energia vitale;
  • Le nadi, canali sottili interni al corpo dove passa il prana (l’energia vitale);
  • I marma, punti del corpo ove l’intreccio di varie strutture ne fanno centri energeticamente importanti;
  • I 3 guna (sattva, rajas e tamas), le energie che governano la psiche umana;
  • I 3 dosha (vata, pitta e kapha), le energie che governano il corpo umano;
  • I chakras, plessi energetici con corrispondenze fisiche espressivi di determinate energie ed informazioni legate al nostro sviluppo psicofisico ed evolutivo;
  • i kosha,  l’insieme dei corpi sottili che avvolgono quello fisico.

Per quanto riguarda il ginocchio gli aspetti più importanti secondo quanto esposto sono:

  • esso è interessato da Janu marma, il cui punto terapeuticamente più rilevante sta nella parte frontale. E’ un marma legato ai dosha Kapha e Pitta e agisce sulla circolazione delle gambe e sulla lubrificazione del ginocchio, controlla il fegato, la milza e il metabolismo dell’acqua;
  • è legato al primo chakra, Muladhara, soprattutto nei sui aspetti connessi al sostegno, alla stabilità e al radicamento e anche al secondo chakra, Swadhisthana, per quanto riguarda la tematica del movimento.

Riguardo all’uso terapeutico di queste energie l’ambito indovedico se ne serve sia per l’anamnesi, la diagnosi e le prescrizioni da dare al paziente sia per la scelta dei trattamenti e pratiche fisiche, che nel caso del ginocchio  possono essere il massaggio ayurvedico, trattamenti tradizionali come i pindasweda e i vasti e l’esecuzione di asana yogiche, per fare alcuni esempi.

Il punto di vista della medicina tradizionale cinese

Analogamente alla concezione indovedica, anche quella cinese ha una visione complessa della struttura energetica dell’essere umano. In questo caso parliamo di:

  • il Qi, ovvero l’energia vitale, che viene declinata in vari aspetti;
  • lo Yin e lo Yang, concetto complesso da sintetizzare ma comunque relativo alla dicotomia delle cose che nasconde in realtà la loro interezza;
  • le cinque logge energetiche (legno, fuoco, terra, metallo ed acqua), gli aspetti in cui si suddivide, caratterizza ed agisce l’energia;
  • i vasi meridiani energetici, canali nel corpo dove scorre l’energia;
  • gli tsubo, punti particolari dove l’energia si superficializza e può essere interagita.

Secondo la MTC il ginocchio è un vero snodo energetico dove transitano i meridiani yang provenienti dal tronco e quelli yin risalenti dal piede. In dettaglioesso  è attraversato dai meridiani principali di Rene, Vescica Urinaria, Vescica Biliare, Milza-Pancreas, Fegato e Stomaco (senza contare vari meridiani straordinari, tendino-muscolari e luo) ed è punteggiato da innumerevoli tsubo.

Descrivere ogni meridiano sarebbe qui complesso ma basti sapere che ognuno di essi se perturbato può influenzare la struttura del ginocchio indebolendolo, infiammandolo, irrigidendolo o comunque alterandone lo stato. Di converso, se l’area del ginocchio è coattata o indebolità può perturbare od ostacolare il flusso dei meridiani che vi transitano.

I meridiani e gli tsubo del ginocchio possono essere trattati e riequilibrati con i classici sistemi della medicina cinese come l’agopuntura, il tui na, i rimedi erboristici e i trattamenti locali come la moxibustione e a coppettaazione, ma  anche con le altre tecniche che usano la teoria MTC come lo shiatsu, la digitopressione e gli esercizi di Qi Gong.

In sintesi

Il ginocchio racchiude un sistema energetico complesso. La mia breve esposizione ne introduce una visione parziale e molte altre tradizioni potrebbero arricchirla.

Tenere in salute il ginocchio, come ogni parte di  noi, concorre al benessere globale di noi stessi. La bioenergia fatica a scoere in presenza di blocchi e tensioni e congestiona le aree vicine, quindi è bene che l’articolazione sia mantenuta mobile e lubrificata ed i muscoli che vi si agganciano siano elastici e posturalmente ben disposti.

Il massaggio, lo stretching e una deambulazione corretta possono aiutare nell’equilibrio energetico locale, ma ancora più importante è che il complesso energetico globale sia in armonia. I trattamenti olistici sono di grande aiuto in ciò, ma ancora più importante è l’ascolto del nostro corpo, l’acquisizione di una maggiore conoscenza di noi stessi e e il desiderio di prendersi cura di se.

PICCOLA BIBLIOGRAFIA DI APPROFONDIMENTO

Aa. vv., Atlante di agopuntura, Hoepli.

Anodea Judith, Chakra ruote di vita, Bis

G. Frawley, S. Ranade. A. Lele, Guarire con la terapia dei marma, Il punto d’incontro

F. Bottalo, Fondamenti di medicina tradizionale cinese, Xenia

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