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Origini

In talune scuole ayurvediche con il termine “atmabhyangam” si indicano le tecniche di automassaggio. In questo contesto, invece si vuole fare riferimento al “massaggio dell’anima”, ovvero ad una sequenza di massaggio ayurvedico di recente formazione, creata dal Prof. Luigi Lacchini del centro studi Body, Touch & Care di Milano con finalità di intento psicosomatico, sulla base di antiche sequenze tradizionali di snehana (oliazioni) dell’Ayurveda del nord. Si tratta di un massaggio molto lungo, intorno ai 90 minuti o anche più se eseguito lentamente, e costituisce una vera e propria “meditazione a due”.

Caratteristiche

Il massaggio Atmabhyangam è full-body e caratterizzato dalla presenza di molte manualità lunghe accanto ad altre più analitiche e segmentali. L’intento è quello di favorire il sorgere di schemi corporei integrati, attivare risonanze vibrazionali sottili mediante il ricorso a forme geometriche simboliche e mettere ripetutamente in contatto la parte maschile con quella femminile del sistema corpo-psiche. L’energia viene tendenzialmente portata verso il basso e verso il centro del corpo.

Più di ogni altra tecnica ayurvedica convenzionale, l’atmabhyangam richiede all’operatore un’assoluta centratura, anche per dare adeguato rilievo energetico alle numerose forme simboliche tracciate sul corpo del ricevente.

Questo trattamento si concentra nell’integrazione fra le polarità dell’individuo: razionalità ed istinto, maschile e femminile, passato e presente vengono fatte incontrare grazie alle manualità ed alla centratura dell’operatore e se il ricevente si mette in apertura esse possono portarsi ad un migliore equilibrio ed evoluzione.

Nell’esecuzione il setting ambientale concorre a produrre uno stato interiorizzante per il ricevente grazie a sonorità meditative, la diffusione di essenze aromaterapiche e l’uso del colore come cromoterapia.

Rilassamento ed introspezione

Il rilassamento è una delle chiavi di questo trattamento (come lo è d’altra parte nel bodywork in generale).

Mentre l’operatore si centra e si mette in ascolto del suo sentire, il ricevente è indotto a svuotare la mente ed a concentrarsi sul proprio respiro e sulle sensazioni corporee. Poi lentamente il corpo si distende e la mente si scioglie portata dalla ritmicità e lentezza del trattamento, in una esperienza di estrema piacevolezza, di un sentirsi amati, di ritrovare il piacere di essere con se stessi e con il proprio corpo.

Questo apre le porte alla fase introspettiva.

Il corpo viene collegato da una ragnatela fatta di incroci fra i vari segmenti corporei e tracciato da figure simboliche che portano le informazioni e le energie degli archetipi che andranno a lavorare interiormente. Il corpo stesso diviene un mandala per portare guarigione alla mente e possibilità all’anima di trasmettere più facilmente i propri messaggi. Tutto verrà poi fuso assieme dalle grandi manovre di riunificazione corporea e portato a terra a fine del trattamento per radicare l’esperienza nel qui ed ora.

Atmabhyangam è un vero e proprio trattamento di bodyworking psicosomatico e fa parte dello stile del massaggio psicosomatico.

Credo sempre più nel mio percorso di operatore benessere dell’importanza del tramite del corpo per una integrazione fra corpo e mente piena ed equilibrata come passaggio fondamentale nella “guarigione” ed evoluzione dell’individuo, con ogni pratica che dimostri la sua efficacia. Ed Atmabhyangam è una di queste.

Buon massaggio a tutti 🙂

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